Mostri DI Ila è Ilaria Prigione, pedagoga di Berlino che per la sua formazione lavora con i bambini e la lingua dei segni LIS. Ilaria ha partecipata alla nostra due giorni di eventi su Basaglia a Berlino, rimanendone moto colpita.

Ha realizzato il mostro “basagliano matto” per la dott.ssa Borriello e la nostra asso. Salutare e.V., per la salute mentale italiana in Germania, che sostiene attivamente. Nel biglietto scrive una citazione dal film che abbiamo proiettato, “C’era una volta la citttà dei matti”.

Attualmente Ilaria conduce a Berlino molti laboratori di creazione di “mostri” per bambini e tra poco anche adulti, in collaborazione con i progetti de “Le Balene Possono Volare” (http://lebalenepossonovolare.wordpress.com/)

 

Da http://imostridiila.wix.com/imostridiila :

I Mostri di Ila sono, inizialmente, una fantasia nella mente di Ila. Nell’autunno 2010, Ila riesce a dar vita alle sue prime creature colorate che risultano essere subito apprezzate da grandi e piccini. Pian piano la famiglia dei Mostri si allarga e si aggiungono nuovi personaggi: Le Pulci col mal di denti, i Berti, i Lunghi Shout. I Mostri di Ila, sono Mostri buoni, colorati e comici. Non sono figure antropomorfe bensì vere e proprie creature di fantasia che, a tratti, hanno il compito esorcizzare l’idea comune di “Mostro” facendoci sorridere. Le cose che piu’ rendono felici i Mostri sono: i complimenti (sono molto vanitosi) e l’abbraccio di chi li adotta o li riceve in dono.

COME NASCONO I MOSTRI DI ILA?


“Ogni Mostro è un pezzo unico, che nasce da un’immagine, un pensiero o qualsiasi cosa possa stimolare la mia fantasia passando da una attenta ricerca dei materiali fino ad arrivare alla realizzazione finale del Mostro.
I materiali usati sono variegati: cotone, feltro, pannolenci, pile, lana, acquistati in Italia, Francia e Germania.
I particolari colorati e fantasiosi: bottoni, passamanerie, pizzi e perline, comprati in mercatini o in qualche bottega.
Il materiale di riempimento: ovatta anti – acaro, anallergica e lavabile.
I Mostri prendono forma inizialmente nella mia mente, mi basta estraniarmi e pensare a come sarebbe il mondo se fosse popolato solo da Mostri. Quando penso alla vita di tutti di giorni, alla scuola, agli uffici, alla metropolitana, immagino tante creature colorate al posto degli uomini o dei bambini.
Disegno queste creature, le coloro e le trasformo in sagome da riproporre successivamente sulla stoffa.
Il lavoro che svolgo è interamente manuale a parte l’assemblaggio finale che avviene con l’ausilio della mia macchina da cucire (detta la Cesira!)
Ogni Mostro ha la propria fisionomia, la propria personalità, il proprio carattere, il colore della stoffa e la scelta dei materiali rispecchiano pienamente tutto questo.
Alcuni, già mentre prendono forma, “mi fanno arrabbiare”: sono difficili da rifinire, i particolari non vengono come li avevo immaginati e dunque mi tocca modificarli man mano proprio perché devo essere soddisfatta del risultato finale.
Il piacere più grande che posso provare è osservare l’effetto che i miei Mostri fanno quando vengono adocchiati da un bambino o da un adulto amante di questo genere di pupazzi. Mi piace guardare le loro reazioni, mi piace che la gente possa scegliere il proprio Mostro o, come dico spesso, che la gente si faccia scegliere dal proprio Mostro!”

Altre info belle qui http://www.italianiaberlino.it/2012/10/22/i-mostri-di-ila-a-berlino/

 

 

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