“IL VIAGGIO DELL’EROE” 12 maggio 2017

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Image Copyright: Michela Buttignol

IL VIAGGIO DELL’EROE

Seminario introduttivo

Venerdì 12 maggio 2017 ore 18.00-20.00

CONDUTTRICE: dott.ssa ANNA BUTTIGNOL

Cosa cercano veramente le persone attraverso il viaggio che le porta a migrare verso altri luoghi, dove rimanere per un tempo o forse per sempre?

Cosa accomuna gli abitanti italiani di Berlino che hanno scelto questa città come tappa esistenziale?

Il seminario si propone di attivare una modalità di esplorazione non solo verbale delle immagini interiori individuali e collettive legate all´esperienza migratoria e ai bisogni inconsci ad essa sottesi.

Attraverso l´utilizzo dei metodi esperenziali dell´approccio sistemico relazionale integrato alla cornice teorica dell´analisi junghiana, i partecipanti vengono invitati a confrontarsi tra loro rispetto alle motivazioni profonde della propria scelta migratoria.

Il seminario si svolgerà in lingua italiana.

Costo: 25 Euro a partecipante, 15 Euro soci e riduzioni

Partecipazione previa iscrizione a: annabuttignol@annabuttignolpsicoterapia.com

Anna Buttignol è Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale. Lavora  come terapeuta individuale e di coppia nel suo studio privato a Berlino, in spagnolo, inglese ma soprattutto in italiano.

Web: www.annabuttignolpsicoterapia. com

L’iniziativa si svolge presso Bayouma-Haus Awo, Frankfurter Allee 110, 10247 Berlin (di fronte al Ring-Center), secondo cortile interno, primo piano

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Deutsche Fassung

DIE REISE DES HELDEN

12. Mai 2017, 18.00 – 20.00 Uhr

Was suchen die Menschen, die reisen und wandern? Was suchen tatsächlich die ItalienerInen, die ihr Land verlassen und nach Berlin umziehen?

Ziel des Seminars ist, die nicht nur verbale Untersuchung von den inneren individuellen und kollektiven Bildern der Teilnehmer zu aktivieren, die mit der Erfahrung der Migration und mit den entsprechenden unbewussten Bedürfnissen verbunden sind.

Durch die Methoden der systemischen Therapie haben die TeilnehmerInen die Möglichkeit  sich auseinander zu setzen und über die richtige, tiefere Gründe der Migration zu diskutieren.

Die Sprache des Seminars wird Italienisch sein.

Kosten: 25 Euro pro TeilnehmerIn, 15  Euro ermäßigt für Mitglieder des Vereins “Salutare e.V.” und für Studenten sowie Bezieher öffentlicher Hilfe zum Lebensunterhalt

Anmeldung: annabuttignol@annabuttignolpsicoterapia.com

Anna Buttignol ist Psychologische Psychotherapeutin für systematische Psychotherapie. Zurzeit arbeitet sie in einer privaten Praxis in Berlin, wo sie bietet Paar- und Einzelpsychotherapie auf Englisch und Spanisch, aber vor allem auf Italienisch.

Web: www.annabuttignolpsicoterapia. com

Ort: Bayouma-Haus – Interkulturelles Gemeinwesenzentrum, Frankfurter Allee 110
10247 Berlin (Gegenüber dem Ring-Center), Zweiter Hinterhof, 1. Etage

 

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Incontro Aperto – Offenenvernetzungstreffen 16.02.2017

Associazione per la salute mentale

“Salutare e.V.”

presenta/lädt Euch ein zu:

 

INCONTRO APERTO 2017/OFFENENVERNETZUNGSTREFFEN 2017

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@ S.U.S.I. FRAUENZENTRUM – BERLIN

giovedì 16 febbraio 2017 ore 19:00

am Donnerstag 16.02.17 um 19 Uhr

 

(Deutsche Fassung folgt)

L’ Associazione per la Salute Mentale Italiana in Germania, Salutare e.V., è lieta di invitarvi a questa occasione di incontro, scambio e progettualità aperto a soc*, interessat* e amic* dell’associazione.

Come sempre l’iniziativa si svolge nel centro S.U.S.I.nella Innsbrucker Straße 58, terzo piano a sinistra (U7 e U4 Bayerischer Platz).

All’incontro, che sarà occasione di scambio tra persone attive nell’ambito della salute mentale in Germania, seguirà il prelibato buffet offerto dal consiglio direttivo, durante il quale saremmo liete di averVi con noi.

Cogliamo l’occasione per ricordarVi che sarà possibile iscriversi all’associazione durante l’evento stesso.

La conferma di partecipazione per mail è gradita.

Grazie e vi aspettiamo!

 

Il Comitato Direttivo e i Soci Fondatori


 

Sehr geerthe Mitglieder*Innen und Freund*Innen der Salutare e.V.,

der Vorstand lädt Sie herzlich zum Offenenvernetzungstreffen ein, die am Donnerstag den 16.02.17 in unsere Räumlichkeiten, S.U.S.I Interkulturelles Frauenzentrum in der Innsbrucker Str. 58 stattfindet.

Das Treffen werden das Buffet folgen, zu denen wir Sie ebenfalls herzlich einladen.

Bei der Gelegenheit möchten wir Sie daran erinnern, Ihre Mitgliedschaft für das Jahr 2017 zu erneuern.

Die Teilnahmeberstätigung wird geschätzt.

Vielen Dank und mit beste Grüßen,

der Vorstand

 

Analisi del 2016

Prima ancora che i folletti di WordPress preparino la consueta analisi annuale del nostro sito, vi mostriamo qui le statistiche delle nostre attività del 2016.

Congratulazioni anche a tutti i Soci che hanno contribuito durante l’anno a far crescere in questo modo la realtà della nostra Associazione!

Le visualizzazioni si sono ancora moltiplicate, i Paesi raggiunti del mondo si sono estesi, e noi tutti siamo cresciuti di qualche centimetro, allungando la mano a colleghi in tutta la Germania. Italia e Stati Uniti si confermano secondi e terzi followers accaniti.

Ecco i grafici.

Buon 2017 a tutti, buon lavoro, buona passione…E che sia salutare 🙂

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Domande frequenti – FAQ

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Che cosa è Salutare e.V.?
Salutare è un’Associazione senza scopo di lucro che nasce dalla collaborazione di divers* professionist* attiv* nell’ambito della salute mentale. Il Direttivo dell’Associazione è costituito da persone che offrono gratuitamente a livello di volontariato il proprio tempo per le attività promosse da Salutare.

Di cosa si occupa Salutare e.V.?
Salutare si occupa di formazione, studio e ricerca nell’ambito della salute mentale. Tra i suoi obiettivi c’è quello di creare una rete di professionist* attiv* sul territorio regionale, così come facilitare collaborazioni anche con altri Paesi.

Ho bisogno di uno psicologo o psicoterapeuta, posso rivolgermi a Salutare per iniziare una terapia?
No, Salutare non offre un servizio di intervento clinico per chi ha bisogno di una terapia o consulenza psicologica. Salutare, però, può fornire indicazioni sui canali di ricerca presso i quali si possono trovare nominativi di professionist*, anche di lingua italiana (vedere domanda sotto).

Ho bisogno di iniziare un percorso di consulenza, dove posso trovare uno psicologo o psicoterapeuta?
Se si cerca un* terapeuta convenzionat* (in Germania le psicoterapie finanziate dalle Krankenkassen sono esclusivamente di due tipi: a orientamento psicoanalitico-psicodinamico e cognitivo-comportamentale), si può consultare la lista di professionist* presso la Kassenärztliche Vereinigung del Land di residenza.
Chi abita a Berlino, ad esempio, potrà consultare questa pagina: www.kvberlin.de
facendo la Psychotherapeuntensuche e andando alla “erweiterte Suche”, si può cercare nello specifico psicoterapeuta e lingua italiana.
Un altro canale è quello della Psychotherapeutenkammer del proprio Land (ad esempio a Berlino: http://www.psychotherapeutenkammer-berlin.de)
Inoltre, un altro canale è quello dell’Ambasciata Italiana della propria città, che generalmente ha a disposizione del pubblico un elenco di professionist* di lingua italiana. Ad esempio, sul sito dell’Ambasciata Italiana a Berlino si trova una lista di psicolog*, psicoterapeut*, psichiatr* (convenzionat* e non) andando alla voce “MEDICI” su questa pagina: http://www.ambberlino.esteri.it/ambasciata_berlino/it/in_linea_con_utente/professionisti%20di%20lingua%20italiana
Inoltre, a livello extraospedaliero esistono diversi centri di consulenza che forniscono sostegno psicologico/psychologische Beratung (per maggiori informazioni rimandiamo alla Piccola Guida al sistema sanitario in Germania, vedere domanda sotto).

Mi devo trasferire in Germania (o mi sono trasferito da poco), mi potete spiegare come funziona il Sistema Sanitario tedesco?
Per qualsiasi informazione a tal riguardo consigliamo volentieri la lettura della Piccola Guida al sistema sanitario in Germania scaricabile qua in pdf:
http://www.comites-berlin.de/informazioni-utili/
Questa pubblicazione nasce dall lavoro congiunto de il Com.It.Es di Berlino, l’Ambasciata d’Italia a Berlino, l’Associazione Salutare e.V., l’AOK Nordost, l’Ital-Uil/UIM Berlino e Le Balene Possono Volare.

Sto cercando lavoro a Berlino, posso rivolgermi a Salutare e.V. inviando il mio curriculum e proponendo la mia candidatura?
No, trattandosi di un’associazione senza scopo di lucro su base volontaria, Salutare non sostituisce un „datore di lavoro“. Le riunioni tra i soci costituiscono, però, un’opportunità di scambio tra professionisti attivi sul territorio.

Sto cercando un luogo dove fare un tirocinio a Berlino, posso rivolgermi a Salutare e.V.?
No, Salutare non attiva convenzioni per tirocini. I suoi membri, infatti, non svolgono le proprie principali attività lavorative presso una sede comune. L’associazione, quindi, non può offrire un luogo o un organico presso il quale svolgere il proprio tirocinio.

Sto pensando di trasferirmi a Berlino e voglio avere informazioni circa il mercato del lavoro o il riconoscimento dei miei titoli di studio, posso avere queste informazioni rivolgendomi a Salutare e.V.?
No, Salutare non fornisce un servizio di consulenza per il lavoro. Quest’attività viene infatti già offerta con molta competenza da altri Servizi presenti sul territorio.
A tal riguardo, molto interessante è questa intervista a Caterina Pinto del LernLaden Neukölln Berlin, che fornisce informazioni riguardo agli Enti da contattare e ai passi da seguire (INTERVISTA A CATERINA PINTO).
Lo stesso discorso vale per il riconoscimento dei titoli di studio, riguardo al quale si possono leggere informazioni utili qua: http://www.anerkennung-in-deutschland.de Continua a leggere “Domande frequenti – FAQ”

Annalisa Maggiani per ProMosaik: danzaterapia ed inclusione

 

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Con piacere segnaliamo questa interessante intervista alla nostra Annalisa Maggiani. L’intervista originale è opera di Milena Rampoldi, ProMosaik. Ecco il link alla intervista originale ma potete anche leggerla direttamente qui sotto.

Di Milena Rampoldi, ProMosaik. Qui di seguito la mia intervista con la psicologa e danzaterapeuta italiana Annalisa Maggiani che vive e lavora a Berlino e tra l’altro, in collaborazione con il Progetto Artemisia di Amelia Massetti, si impegna anche a favore dell’inclusione delle persone diversamente abili mediante la danzamovimentoterapia, una risorsa valida per sostenere sia i ragazzi diversamente abili che quelli “normalmente” abili, facendoli crescere insieme. Progetti come quelli realizzati da Annalisa secondo ProMosaik vanno promossi al fine di lottare contro ogni tipo di esclusionismo e discriminazione sociale nei confronti delle persone viste come diverse.

Milena Rampoldi: Quali sono gli obiettivi principali che si riescono a raggiungere con la danza-movimento-terapia per le persone diversamente disabili?

Annalisa Maggiani: Gli obiettivi principali sono, come scritto nell‘invito di presentazione al progetto “Comunicazione e Linguaggi”, sviluppare le proprie capacità comunicative, favorire la consapevolezza corporea, espandere il repertorio espressivo, creativo e di movimento, ricercare la propositività contro la stereotipia e cristallizzazione di movimenti e ruoli, trovare dignità e maggiore accettazione sociale.

Attraverso l’approccio della danzaterapia la parola “diversamente abile” acquista tutto il suo senso: le abilità di ognuno emergono insieme alle risorse che si trovano all’interno di ogni abilità “diversa”. Infatti nel momento in cui i movimenti di ognuno vengono ripresi dal gruppo e rispecchiati acquistano un loro senso, allora la comunicazione ha luogo ed insieme ad essa la sensazione di essere ascoltati, visti e capiti.

MR: Che cosa significa per Lei inclusione?

AM: L’inclusione è intesa come il poter diventare parte della collettività fatta da diverse abilità, ruoli, qualità. Un gruppo costituito da studenti- e diversamente abili, insegnanti ed insegnanti di sostegno crea in modo profondo il terreno per questa capacità insita nell’umano, ma da incentivare e sostenere.

Dopo aver compreso la grammatica del linguaggio corporeo, si può comunicare a livello profondo e diretto ed il gruppo cresce insieme e l’inclusione non è più il tema, ma il prodotto naturale.

MR: Quali sono le forme migliori per collegare psicologia, danza e movimento?

AM: Si parte dall’assunto che il corpo è portatore di memoria: tutte le esperienze, le emozioni, le memorie corporee vengono memorizzate nel corpo.

Così, nella danzamovimento terapia il movimento e la danza mettono in moto processi psicologici e nuove forme di socializzazione che a loro volta vengono memorizzati dal corpo- incorporati (embodiment) –  e sono molte e diverse le forme che inducono questo processo.

Le danze della fiducia, la sensibilizzazione corporea, la percezione corporea, l’immaginazione unita al movimento, il contatto sia esso visivo, cinestetico, tattile: Si fa esperienza di Sé e della comunicazione.

Ad es. immaginare di lanciare una palla nel cerchio che si può trasformare in 1000 modi, mettendo tutti i partecipanti in contatto; oppure con il soffio, in coppia incentivare il dialogo attraverso la percezione corporea o l’abbraccio come saluto ma anche come movimento di incontro, apertura e chiusura, inspirazione ed espirazione, incontro con l’altro ed il proprio Sé.

In questo modo si incamerano nuove esperienze corporee che dal nostro corpo sono trasmesse alla nostra psiche.

Quello che viene chiamato “Embodiment”, è questo processo prezioso comune ad ogni essere umano e prezioso per la crescita e la trasformazione.

MR: Che cosa possono imparare le persone “normali” dalle persone diversamente abili?

AM: Da questa esperienza, negli incontri di gestualità e movimento, le “distanze” tra gli studenti si sono accorciate, è scaturita nella creatività un nuovo linguaggio comune che ha abbracciato tutti, in cui ogni diversità diventava un valore aggiunto.   Ho avuto la fortuna di assistere a questo processo e dentro di me ci sono tanti momenti che sono come piccoli tesori, ad es. nell’incontro dopo lo spettacolo in cui si poteva fare un movimento per comunicare il proprio stato d’animo, i ragazzi “normali” si vergognavano e non riuscivano a trovarne. Una ragazza sulla sedia a rotelle, che poteva muovere faticosamente solo un braccio, al suo turno ha alzato lentamente il braccio, in un movimento intenso, il pugno chiuso verso l’alto si è aperto come un fiore e insieme ad un sorriso. In quel momento i ragazzi hanno ringraziato Luisa ed hanno detto che lei ha fatto proprio il movimento che era anche il loro, che quel movimento esprimeva anche il loro stato d’animo: “La Forza dentro” È stato un momento commovente e forte, quasi simbolo dell’Inclusione: sentire che si può comunicare tra le diversità, ed anzi, ognuno può dare un contributo diverso ed arricchente per gli altri.

MR: Che cosa possiamo imparare dal progetto che ha realizzato a Pisa?

AM: Sentire che si può comunicare tra le diversità ed anzi ognuno può dare un contributo diverso ed arricchente per gli altri:

Questo è quello che si può imparare da questo progetto che può essere un esempio dove si vuole portare l’inclusione nella scuola.

Portando i ragazzi sul terreno della creatività quello che emerge è la particolarità di ognuno, il contributo che ognuno a suo modo può dare e allora si sente profondamente quante abilità sconosciute ai normodotati esistano.

Dare la possibilità ai ragazzi di esprimere le emozioni anche con l’aiuto dei diversamente abili che spesso sono in diretto contatto con le emozioni tanto da esserne travolti, e per loro arrivare ad incontrare le emozioni, modularle con la gestualità, comunicarle e trovare ascolto.

Per gli insegnanti trovare un momento di “quiete”, un momento in cui muoversi, giocare, trovare risposte anche ai propri dubbi.

In questo progetto le utenze si sono espresse diversamente in merito a ciò: per i ragazzi è stato importante il momento del dare un nome alle emozioni, per i ragazzi div. Abili è stato importante anche il momento liberatorio dello spettacolo, per gli insegnanti sentire la comunicazione in un ambiente protetto e libero da giudizio, addirittura un luogo a cui appoggiarsi.

Per gli insegnanti è stato uno spogliarsi dal loro ruolo, in questa attività gli insegnanti hanno potuto sperimentare la propria flessibilità, importante contro il burn-out!

Come già detto, il fare esperienza della comunicazione attraverso il corpo ha portato gli studenti a maturare nuove esperienze ed ad accogliere il nuovo linguaggio del diversamente abile.

L’unione della gestualità e sentimenti, improvvisazione e fantasia contatto e relazione ha portato a superare il rifiuto iniziale di un’esperienza considerata troppo “strana”.

Quello che una studentessa ha chiesto all’incontro finale al gruppo è simbolico di ciò che possiamo imparare da questo percorso: la danza della fiducia.

Portare nello spazio un partner che fidandosi si lascia portare.

MR: Come integrare la danza e il movimento nella psicoterapia in generale e promuovere un approccio multidisciplinare anche alla cura delle persone che soffrono a livello psichico?

AM: Ho lavorato come danzaterapeuta per 15 anni in un Centro di riabilitazione Psichiatrica a Pisa ed ho potuto verificare il supporto della danza e movimento e dell’ arte nella cura del disagio psichico.

La danzamovimentoterapia è particolarmente indicata nell’ambito della  riabilitazione psichiatrica e del disagio psichico, suoi punti fondamentali sono:

–          la ristrutturazione dell’immagine corporea,

–          dei propri confini, del proprio Io, della stima di Sé, del proprio spazio, dando così un valido stimolo al processo di socializzazione;

–          dare forma a contenuti interni confusi, frammentati, abbandonati aiutando così il processo di ristrutturazione dell’io.

Il significato del movimento è unico per ogni paziente. Il terapeuta non parte da posizioni di interpretazione o giudizio ma può offrire lo spazio per la consapevolezza del significato.

Nella danza-movimento-terapia la relazione tra movimento, emozione ed Io viene vista come veicolo attraverso il quale un individuo può impegnarsi in un processo d’ integrazione.

La relazione tra movimento ed emozione è sempre stata presa in considerazione dal genere umano, basta pensare alle danze sciamaniche, di trance, ai nostri “tarantolati”: il potere evocativo della danza può mettere in relazione diretta con la propria interiorità come con i propri desideri, sogni e paure.

La danzamovimentoterapia parte allora da questo patrimonio umano tendendo a sviluppare la “parte sana” dell’individuo (1) e dal presupposto che la corporeità coinvolge molti aspetti psicologici: da quelli delle sensazioni, della percezione a quelli affettivi e delle relazioni sociali.

L’approccio è quindi olistico, tendente cioè ad investire i livelli corporeo, emotivo, mentale-immaginario, si basa sul principio che corpo e mente sono in relazione continua e reciproca.

Da queste basi teoriche la danzamovimemtoterapia ha cominciato un lungo cammino nell’ambito della ricerca a livello pratico-teorico utilizzando svariate tecniche corporee, di movimento e di danza per promuovere un processo di consapevolezza, armonizzando i processi psichici con le emozioni albergate negli abissi corporei e le esperienze vissute nell’ambiente esterno.

 

Riferimenti teorici:

Claire Schmais, M. Chace, Trudi Schoop, Peggy Hakney, Laban-Bartenieff, M. Mahler, Patrizia Pallaro

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Deutsche Fassung

 

 

È arrivata l’estate, oder?

Spiaggia
Care socie e amiche, cari soci e amici,
vi ricordiamo l’ultimo appuntamento formativo prima di andare (finalmente!) in ferie.

Purtroppo il seguente workshop “E tu come stai?” è stato annullato, causa inagibilità dei locali dove avrebbe dovuto svolgersi. Vi comunicheremo appena possibile una nuova data autunnale.

Martedì 12 luglio 2016, dalle 18.00 alle 20.15, si svolgerà
“E tu come stai?”
seminario introduttivo sulle pratiche di self care, prevenzione e promozione della salute nelle professioni d’aiuto.
Il luogo dell’incontro è l’Interkulturelles Frauenzentrum S.U.S.I., Innsbruckerstrasse 58, Berlino
Conduttrice: Dr.ssa Valentina Campanella
Qui il post: assosalutare.wordpress.com/2016/06/21/le-nostre-formazioni-e-tu-come-stai-self-care-luglio-2016/

Le nostre attività riprenderanno poi il 13 settembre con un altro corso della serie di «Seminari esperienziali di Danzamovimento Terapia» dal titolo
Le parole del corpo: la comunicazione ” incorporata“: Rispecchiamento e neuroni a specchio
Quando: martedì 13 Settembre ore 18.30 – 21.30
Il luogo dell’incontro è come sempre l’Interkulturelles Frauenzentrum S.U.S.I., Innsbruckerstrasse 58, Berlino
Conduttrice: Dr.ssa Annalisa Maggiani
Qui il post: assosalutare.wordpress.com/2016/03/17/le-nostre-formazioni-embodiment-corpo-e-movimento/
Vi auguriamo buone vacanze estive e arrivederci a settembre per un nuovo anno ricco di formazione e scambio!

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Deutsche Fassung

Liebe Mitglieder und Mitgliederinnen, liebe Freundinnen und Freunde der Vereins «Salutare«, die Sommerferien kommen immer näher und wir wollen Ihnen nochmal auf unsere nächsten (vor-und-nach-den-Ferien) Workshops Aufmerksam machen.

Vor dem Sommerferien: Der folgende Workshop muss leider wegen Unzulänglichkeit der Räume leider ausfallen! Wir werden schnellstmöglich einen neuen Termin bekannt geben.
„Pass gut auf dich auf“
Einführungsseminar zur Selbstfürsorge für Heilpraktiker, Psychologinnen und helfende Berufe.
Wann: Dienstag 12 Juli 2016 von 18.00 bis 20.15 Uhr
Wo: Interkulturelles Frauenzentrum S.U.S.I., Innsbruckerstrasse 58, Berlin
Leiterin: Valentina Campanella

Sprache: Italienisch
Info: assosalutare.wordpress.com/2016/06/21/le-nostre-formazioni-e-tu-come-stai-self-care-luglio-2016/

Nach den Sommerferien:
Selbsterfahrungsseminar- Reihe „Embodiment – Körper-Bewegung“Die Wörter des Körpers: Die „verkörperte“ Kommunikation: Spiegelung und Spiegelneuronen
Wann: Dienstag 13.September, 18.30-21.30 Uhr
Wo: Interkulturelles Frauenzentrum S.U.S.I., Innsbruckerstrasse 58, Berlin:
Leiterin: Dr. Annalisa Maggiani

Sprache: Deutsch und Italienisch
Info: assosalutare.wordpress.com/2016/03/17/le-nostre-formazioni-embodiment-corpo-e-movimento/
Wir wünschen Ihnen schöne Sommerferien und warten auf Sie in September, um Ihnen alle unsere Projekte und letzten Neuigkeiten zu erzählen!